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ARTURO
DALLA VEDOVAPrefazione in Saverio Ungheri, Proposta di un manifesto per un progetto d'arte metapsichica, 1970 Anche luomo della strada, incontrando Saverio Ungheri o le sue opere, percepisce immediatamente che questo artista sente tutto luniverso e ogni oggetto, anche il più apparentemente inerte, come una realtà che vibra, pulsa, palpita. Tutto il mondo parla e ascolta. È un immenso gioco di energia. Ogni essere, pur individuo e diverso, è vitalmente collegato con tutto lesistente in un continuo flusso dinamico. Di qui lentusiasmo per il cosmo di Saverio Ungheri, il suo robusto senso di una procreazione permanente, di una maternità generativa che è delitto conculcare. E di qui ancora la sua appassionata sperimentazione di nuovi moduli artistici: il recupero di materiali poveri e quotidiani, inseriti in opere pulsanti, che si muovono, si illuminano, emettono suoni. Oltre il pennello, il bulino, lo scalpello, lartista è continuamente costretto alla soluzione geniale di problemi tecnici, acustici, meccanici. Le sue abilità creative devono ampliarsi per poter esprimere più pienamente questa sensazione di pan-energhéia, che tutto è energia. Ma insieme, e proprio per la stessa ragione, si avverte nelle sue opere il senso delleffimero. Il movimento programmato può essere facilmente interrotto. Basta premere un pulsante. Tutto il mondo sensorio, infatti, non è che apparenza o immagini virtuali programmate. Ogni essere vivente è un nucleo di pura energia che riceve, attraverso le capacità sensorie di cui è dotato, il programma espresso in simboli. Sono queste capacità sensorie che, quasi comune trasformatore di corrente, traducono i simboli del programma in corrispondenti immagini delluniverso e le proiettano allunisono con gli altri nuclei viventi su un unico schermo sferico che è lo spazio, inventando, per necessità di progressione, il tempo. Tutto questo, Saverio Ungheri ce lo dice con le sue opere. È unelaborazione teorica e poetica, sono intuizioni vivacemente stimolanti di questa sua originale e interessante ipotesi sullessere come pan-energhéia, la cui attualità è superfluo sottolineare. È infatti di tutta evidenza quanto questa visione artistica corrisponda in maniera suggestiva alle più recenti teorie fisiche sullatomo, il nucleo, la materia e lantimateria, lequivalenza tra massa ed energia. |
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Il
materiale di questo sito è tratto dal libro d'arte "Saverio
Ungheri. Il bello della differenza",
a cura di Fabiola Giancotti, Spirali/Vel 2000 |