Artista poliedrico, nasce a Rizziconi (Reggio Calabria) nel 1926.
Dopo il liceo artistico e il diploma all’Accademia di Belle Arti a Roma, comincia a produrre e a esporre numerosi dipinti, affreschi, decorazioni e le cosiddette “sculture pulsanti”.
Quella di Saverio Ungheri è un'impossibile terza avanguardia. L'avanguardia che può sorgere dalla lettura della sua esperienza. L'avanguardia che non può né essere né presentarsi, e nemmeno enunciarsi, come avanguardia.
Atto inaugurale. Atto assoluto. Arbitrario e di qualità.
Saverio Ungheri interroga la modernità. E la trae verso l'incredibile. Modernità non più semiologica. Interroga le avanguardie. E le legge?. Saverio Ungheri interroga la pittura, la scultura, l'architettura, le altre arti, le invenzioni.
E non le rappresenta. Le legge. Non è solo arte.
Non è solo invenzione. È poesia dell'arte e dell'invenzione.
È la scrittura di questa poesia.
Video
Intervista in occasione del Festival della Modernità La scrittura,
Villa San Carlo Borromeo, 24-27 maggio 2007